[...] fanciulli poveri d'ambo i sessi dai due ai sette anni, per dar loro gratuitamente l'educazione fisica ed intellettuale, per nutrirli durante il [...]
[...] civili e di scarsa fortuna, ed accogliere donne nubili e bisognose, di civil condizione, atte al servizio dello Spedale, della Casa di educazione e [...]
[...] . Essa sembrami una direttrice unica per una Scuola normale di persone che volessero dedicarsi all'istruzione ed all'educazione di questa classe di [...]
[...] Girolamo Cardano, pavese, o Pietro Ponci, monaco benedettino spagnuolo, contemporanei, fossero gl'inventori del sistema oggi in voga per l'educazione dei [...]
[...] Gesù Vecchio e fornilla di tutto il necessario, e di più fu stabilito un insegnamento pei maestri che avessero in animo di dedicarsi all'educazione [...]
[...] pubblici stabilimenti, agli ospedali, alle case di educazione, ai teatri, alle prigioni, agli stabilimenti d'istruzione pubblica e privata, agli [...]
[...] inutile, certo non basta; bisogna accoppiarvi, mentre sono innocenti, l'educazione al lavoro, porgere quei mezzi di procacciarsi il vivere che la [...]
[...] d'educazione dei poveri, onde gl'Inglesi siano finora contenti, imperocchè ancora si dibatte del come meglio, coll'istruzione, preparare quella [...]
[...] Legge sull'educazione esse rimangono indirettamente abolite: pessima cosa, nell'opinione mia, perchè bambini molto sporchi e laceri tolleransi [...]
[...] quali sono certo diminuite di molto, ma non del tutto cessate. Ne dirò alcune. Per l'educazione delle fanciulle di agiata condizione esistono i due [...]
[...] sono molte Pie Case o Conservatorii, come si chiamano. In quelle Case di educazione vi s'insegnavano molte fra le discipline che a bennate giovani [...]
[...] compulsando ogni cosa; comprese lo spirito che informa l'educazione dell'uno e dell'altro, e nelle sue osservazioni e conclusioni ha quasi sempre colpito nel [...]
[...] , crede impossibile in Inghilterra un sistema di educazione puramente laico; ma fu quivi intendimento espresso del partito liberale d'inaugurare [...]
[...] condusse di primo acchito 10 mila fanciulli alla scuola e 30 mila in Nuova York. Se non che la Legge inglese sulla educazione passata nell'anno 1876 [...]
[...] ha di buono, che obbliga ogni bambino o bambina fra i cinque e i quattordici anni di ricevere educazione, e non può lasciare le Scuole elementari [...]
[...] del 77 non possono essere obbligati alla scuola per tutto il giorno, e i Comitati di educazione possono far Regolamenti separati, per permettere ai [...]
[...] grado di pagare per l'educazione dei figli, se non c'è una Scuola gratuita o una Scuola industriale vicina, la Commissione dei Guardiani dei poveri [...]
[...] autorità sugli ufficiali a tal'uopo delegati. Nei distretti rurali, i Guardiani dei poveri nominano i Comitati locali di educazione e li mettono a parte [...]
[...] giurisdizione sommaria, composte di due giudici e un magistrato, e al Parlamento stesso. Le fonti alimentatrici della educazione elementare sono: 1 [...]
[...] acquisto al paese. Ma perchè non abolire quell'intricato sistema di provvedere il denaro per l'educazione? Una tassa locale, la quale non toccasse [...]
[...] riputazione e la fiducia dei fratelli. Epperò noi diciamo che ci vuole un vero missionario. Ci vuole chi si dedichi all'educazione del povero, e lo [...]
[...] mano all'amministrazione delle Opere pie di Napoli, esso troverà cespiti di rendita destinati alla educazione di fanciulli poveri, cespiti ora [...]
[...] per esporre. Io comincio dal domandarmi, se esista ancora in Napoli l'antico ed onorato Istituto maschile di educazione ed istruzione pei Sordo [...]
[...] all'educazione ed istruzione di quei disgraziati. E con questi due mezzi: la tradizione che stimola e conforta il sentimento caritatevole 6 Questa [...]
[...] pie, opere d'istruzione, di educazione, mette come condizione del concorso che egli presta una specie di riserva per potere o proporre, o concedere [...]
[...] che fu portata ogni giorno alla badia di San Placido; a sei anni fu chiusa lì dentro «per educazione,» a sedici la mite e semplice creatura [...]
[...] al Noviziato di San Nicola per educazione fin quasi a diciott'anni, se ne andò a Napoli all'uscir dal monastero, e fu ascritto alla nobile [...]
[...] il testamento, ah! ah! ah!... Sono capaci di pensarlo! Conosco i miei polli, non dubiti! Questo è il frutto dell'educazione impartita qui dentro [...]
[...] , non potè accertarsene coi propri occhi? Donna Mara Fersa era una donna un po' all'antica, senza ombra d'istruzione, poco fine d'educazione anche [...]
[...] stata educata. Nobilissima, la Pinto; ma senza dote; aveva però ricevuto un'educazione oltremodo signorile in casa dello zio facoltoso. I Fersa [...]
[...] » oppure al noviziato dei Benedettini, dove i giovani che non volevano pronunziare i voti ricevevano una educazione non meno nobile. Consalvo non [...]
[...] Eccellenza a dissuaderlo.... - Io? Ah, io? A me importa un mazzo di cavoli di lui e degli altri! Questo è il frutto dell'educazione che gli hanno [...]
[...] secondogenito Giovannino al noviziato: provvedimento lodevole, poichè, col marito in quello stato, la povera duchessa non poteva badare all'educazione di [...]
[...] principe, che per l'educazione e l'istruzione del ragazzo convenisse mandarlo fuori di casa. Don Blasco, specialmente, alle monellate del pronipote [...]
[...] , all'indulgenza della principessa, vociava: «Ma come cresce, cotesto squassaforche!... Che educazione è questa qui!..» Donna Ferdinanda, quantunque [...]
[...] contro l'ignoranza e la mala educazione del pronipote, il monaco era montato in bestia quando il principe aveva deciso di metterlo a San Nicola. Ce lo [...]
[...] mettevano per educazione? Voleva dire che non erano buoni di educarlo in casa! Allora aveva ragione lui quando diceva che davano al ragazzo di [...]
[...] potranno andare d'accordo, con tanta diversità d'educazione e di.... A un tratto comparve Lucrezia. Il principe tacque come per incanto; la [...]
[...] della nascita aveva certo la sua importanza; 270 non tanto per sè stessa quanto per quella della educazione, dei principii morali e religiosi che [...]
[...] per suo piacere, non già per esercitare la professione. E quantunque non fosse della costola d'Adamo, pure aveva l'educazione dei signori, dava [...]
[...] l'isola, giacchè bisognava pensare a tutto: dall'educazione della gioventù al lavoro per gli operai. A poco alla volta, con la concordia e la pace, la [...]
[...] ci stava per ricevere l'educazione conveniente alla sua nascita; poi sarebbe andato a casa sua a fare il principe di Francalanza! E questo era il [...]
[...] tutto gli mancava l'educazione: uno che aveva imparato alle figlie a dargli del tu! Istigato poi dalla contessa, era diventato una bestia, salvo [...]
[...] : dalla tanta indifferenza, dalla tanta diversità di educazione, di gusti, di vita, erano diventati peggio che estranei, ciascuno ignorava [...]
[...] principessina ricevesse l'educazione conveniente!... Egli non diceva che donna Ferdinanda, alla notizia della decisione presa a sua insaputa, s'era [...]
[...] , insegnargli educazione, obbligarlo a studiare; e invece la nipote di Vostra Eccellenza se la prende col padrone perchè gli maltratta il ragazzo.... Ieri [...]
[...] aveva fatto bene di non dar figlie, se intendeva così l'educazione delle ragazze. «Cognata!... Lucrezia!...» ma nulla serviva, tanto che una volta la [...]
[...] moglie, la quale non voleva più venire dal Belvedere, dove il bastardello, cresciuto negli anni e rovinato dall'educazione di lei, la picchiava [...]
[...] l'educazione dei miei bambini.... - Io sono ben lieto, - rispose l'ecclesiastico, - di poter servire la signora duchessa... - Non è siciliano [...]
[...] democratico contro il quale protestava la sua educazione ed il suo stesso sangue. Lì, a San Nicola, forse era più che a casa propria, egli era [...]
[...] . (Tieni nota che scrivo Lydia con l'ipsilonne). Fra le cattive abitudini che reggono la sua educazione, c'è anche questa: La madre, sai quant'è [...]
[...] tranquilla. La sua condizione desta pietà; ma che dire di noi, a cui fin dalla culla l'educazione, l'esempio, le letture, la società affinano lo [...]
[...] indulgenza che avevano per lei la mamma e lo zio. E almeno don Leopoldo vedeva. Al suo fine tatto, alla sua educazione correttissima non [...]
[...] del bene e del male, ma nessuno sviluppato, nessuno dominante. La superficialità della sua educazione soffocava in lei ogni tendenza individuale [...]
[...] aveva prodigati tutti i doni, s'era alleata ancora le più grandi raffinatezze - 266 - dell'educazione. Sulla sua maschia bellezza di slavo [...]
[...] svelava una razza e una educazione in?nitamente superiori. E poi aveva quella morbidezza di velluto, quel tepore di raggio, che allacciava senza [...]
[...] apparenze del male. Vedi? io credo che sia più giusta e pratica l'educazione che date voialtri inglesi alle ragazze, che non quella stupida e [...]
[...] superbia, adesso, perchè sei a Parigi. Che tu abbia a formare la mia educazione, a darmi il la insieme coll'ultimo figurino della moda, sta bene. Ma un [...]
[...] , della signora Orlandi milionaria; la sua pupilla, forse; la sua erede. Povera donna! Ma il fatto è che, oggi, completata la mia educazione, io non [...]
[...] .... (ò l'idea, ma mi manca la parola: trovala tu). Poi, tutta questa gente borghese, questi nuovi ricchi, se trascurano l'educazione dei figli, o [...]
[...] trovano nei figli una grande riluttanza ad ingentilirsi, ci tengono assai e mettono ogni cura a rendere la più completa e raffinata l'educazione [...]
[...] gradito e.... di formare la mia educazione. Ma le amiche sono quelle che mi forniscono le letture più interessanti; intendiamoci: più artisticamente [...]
[...] . Con questa educazione egli divenne ben presto un abile e imperterrito beccamorti. Quando veniva deposta la bara nell'atrio del camposanto, e i [...]
[...] ' giornali d'educazione: e anche ciò dimostra con quanta serietà s'attende a prepararsi degl'Italiani. La Germania proibisce perfino la vendita del [...]
[...] ! " " Aprite, o buttiamo giù la porta! siamo gente d'educazione! " " Son beceroni, non gli date retta! " bisbigliava la Margolfa sicurissima alle donne [...]
[...] istituto d'educazione, gustava molto di queste patate. " Le patate, " ella diceva a Stefano, " sono il cibo più sano, più leggiero e più nutritivo [...]
[...] un suo proprio modo di essere, formato dal naturale, dall'educazione, dalle cognizioni e dalla maniera di sentire». Io dunque mi sono giovato di [...]
[...] convertito. 207 LXXXVI. ... Un pappagallo che scappa. 208 LXXXVII .. Una povera donna fuori di sè 211 LXXXVIII. La prima educazione. 213 LXXXIX .... Un [...]
[...] educazione. - «Pigliate: gli dicevano, pigliate, non fate complimenti». - «No, no; ho 164 mangio assai; basta! non ho più fame»-. Lo diceva colla [...]
[...] ! ... Son cose da piangere queste?». LXXXVIII. La prima educazione Quando uno è nato in una credenza, ed è tirato su su da piccino in quella, sempre [...]
[...] cardinale che aveva dato l'ordine, gli rispose: - «È nato il Messia» - «Ne' corbelli ce l'avevo!» disse il papa. La prima educazione, s' ha voglia di [...]
[...] sapete. E quando si vede un uomo senza educazione, che insulta 227 una ragazza a cui non è degno di baciare la suola delle scarpe... SCENA V [...]
[...] far credere alla purità del cuore: distinzione d'educazione, coltura d'ingegno, bontà di sentimenti... Io l'amai come un pazzo, quella fanciulla [...]
[...] io vorrei tutte queste cure minute, tutte queste precauzioni delicate, tutte le perfezioni dello spirito e le squisitezze dell'educazione, tutti [...]
[...] chiedere il soldo dell'elemosina, provvederanno all'esistenza ed alla educazione loro. Che razza di genìa scaturisca da questo genere di palestra, tu puoi [...]
[...] all'isolamento morale e così la intera città, in alcuni periodi, prese l'aspetto di paese attaccato da contagio pestilenziale. D'istruzione e di educazione [...]
[...] posizione ben superiore a quella di mercantessa di ferrarecce. E d'altra parte, la sua educazione, i suoi gusti e l'indole sua dovevano necessariamente [...]
[...] Pippo sentiva rinascere le sue sorde diffidenze: vedeva in Paolo Furlin un uomo a lui superiore nella nascita, nell'educazione, in un cert'ordine di [...]
[...] allevate nelle famiglie di provincia, perchè crederebbero di mancare all'educazione lasciando i padroni senza interlocutori e stimando una grande prova [...]
[...] tipi si disegnano certamente meno originali, ma più curiosi, per la sottile influenza che esercita sui caratteri l’educazione, ed anche tutto quello [...]
[...] Piedipapera assestò uno scapaccione al figlio della Locca, per insegnargli l’educazione. – Bestia! quando parlano i più vecchi di te sta zitto. Il [...]
[...] un signore e puoi sposarti altro che una lavandaia senza educazione. Quel poco che so me l'hanno insegnato le monache di porta Magenta. Buone donne [...]
[...] rimasta onesta. Certo di Giuliano non si poteva dire che bene. Era un giovine serio, pieno di educazione, che si levava sempre il cappello quando [...]
[...] ' d'educazione," saltò su il maestro masticando veleno, "lei non offenderebbe, e lei è un ignorante!" Il medico, che in quel momento smaltiva [...]
[...] santo dalla piazza. II papà, brandendo la canna d'India, voleva insegnargli l'educazione. — Adesso? — sogghignò il marchese per calmarlo. — Oggi [...]
[...] uno stupido!... un imbecille!... La bella educazione che avete saputo dare a vostra figlia!... Grazie a Dio, non ci metterò più i piedi a casa [...]
[...] riso. - Innamorato lui! Ah! Ah! Ah! Innamorato lui! A quell'età lì!... Un'onda d'ilarità generale, ma frenata dall'educazione, si propagò ne [...]
[...] , del popolo: di quelle classi sulle quali non può, o pochissimo, l'educazione e l'artifizio letterario; le sole presso le quali trovandocela, la [...]