[...] biascica paternostri sotto il cappuccio e tiene il coltello, che vi s'inchina sorridendo da ebete, e guarda dove colpirvi, Gustavo non dispiaceva [...]
[...] , più ebete, più degradato di prima; e quindi più suo. Svogliato o inabile contadino, respinto, per il cattivo nome che avevano sparso di lui, da ogni [...]
[...] , errabondi o melensi: più nulla di vivo e di chiaro negli occhi, ma una feroce e stupida ardenza, e la bocca semiaperta a un sorriso - 117 - ebete [...]
[...] . Lui restò mezzo ebete. Certo, in un altro momento, avrebbe fatto sentire alla Frati ed alla nuora che non si sorprende così un pari suo. Adesso [...]
[...] disgraziato, colpendolo negli affetti ultimi che gli rimanevano. Lo sguardo ebete d'Irene cadde sulla lettera rimasta in terra. Fu come un repentino [...]
[...] . Fece quattro o cinque passi da ubbriaco, poi si appoggiò colle spalle al muro, restandovi un lungo istante, immobile, ebete. Lo assaliva un tremolìo [...]
[...] , su cui scintillavano le stelle. Fissò uno sguardo ebete, smarrito su quella superficie che si stendeva a perdita di vista, luccicante di [...]
[...] intirizzito, con lo sguardo ebete, le labbra tremanti, trovò il coraggio di rispondere, abbozzando il sorriso dei giorni felici: — Guarirà. Tutti le [...]
[...] giardino costeggiante la lontana e deserta via degli Orti. Una vecchietta, in abito dimesso, dall'aspetto quasi contadinesco e dalla faccia ebete, venne ad [...]
[...] . — Hai veduto dei miracoli? — Nessuno! Ho veduto uno storpio che teneva la gamba nell'acqua sorridendo come un ebete e dicendo, a intervalli [...]
[...] casa?... — Ah! ah!... — rispose lui con un sorriso ebete. — La notte non me lo soffiano il colèra!... Chiudera tutte le fessure... guarda! E tornava [...]