[...] il sabato verso sera, e doveva esser suonata l’avemaria, sebbene la campana non si fosse udita, perchè mastro Cirino il sagrestano era andato a [...]
[...] strofette con una voce di naso che avrebbe toccato il cuore a satanasso in persona. Fra un’avemaria e l’altra si parlava del negozio dei lupini, e della [...]
[...] grattarsi il capo. Verso l’avemaria sulla riva c’era una fiera addirittura, e grida e schiamazzi d’ogni genere. Nel cortile dei Malavoglia il lume stava [...]
[...] mastro Cirino non si faceva più vivo, e lasciava stare di suonare mezzogiorno e l’avemaria, chè mangiava il pane del Comune anche lui, per quei dodici [...]
[...] colà gli volevano bene come se fosse a casa sua; tranne lo zio Santoro il quale lo guardava di malocchio, e borbottava, fra un’avemaria e l’altra [...]
[...] occhio, tante gliene aveva dette quel paneperso di suo padre, piagnucolando fra un’avemaria e l’altra, dopo che massaro Filippo non mandava più il [...]
[...] . La Zuppidda strillava come un’ossessa: – Io non so niente; io all’avemaria mi chiudo in casa, e non sono come loro che vanno in giro per fare [...]
[...] andare a prendere il nonno per mano, verso l’avemaria, come un bambino, perchè di sera non ci vedeva più, peggio di una gallina. Don Silvestro, e gli [...]
[...] disse un’avemaria pel poveretto. Solo la cugina Anna e comare Grazia Piedipapera si asciugavano gli occhi col grembiule, come il carro se ne andava [...]
[...] dirgli un credo ed un’avemaria all’orecchio. — Insomma chi è morto? chiese allegramente un giovinastro che era servo dei carabinieri, don Pantaleo, o [...]
[...] tocco dell’avemaria. Don Zua dovette passare proprio dinanzi a quella riunione di maldicenti, e sebbene fosse convinto che nessuno tra quelli [...]
[...] delle caprette che rincasavano, e lo squillo dell’avemaria pioveva dal campanile sul quieto paesello, serenamente dolce, come una cantilena [...]
[...] avrebbero voluto dire un’avemaria nella chiesa di Sorgono; ma la dichiarazione di Barracca fece cambiar loro di opinione. La comitiva attraversò il paese [...]
[...] passare per di là di giorno, si faceva il segno della santa croce, e mormorava sotto voce una avemaria; di notte poi non vi era barba d’uomo che [...]
[...] Santo rannicchiò il capo nel bavero di velluto, al pari di una testuggine. — Per me non manca... io son qui dall'avemaria... Tutto è pronto [...]
[...] ova, oppure la moglie del sagrestano attraversava la piazzetta per andare a suonare l'avemaria. Don Ferdinando stava intento a contare quante persone [...]
[...] sfilare le vetture cariche che scappavano dal paese. Dopo l'avemaria non andava anima viva per le strade. Giunse tardi una lettiga, che portava don [...]
[...] sciorinati al sole, e delle sottili colonne di fumo che salivano qua e la, attraverso gli alberi. Verso l'avemaria tornavano gli armenti negli ovili [...]
[...] affrettata a casa prima che suonasse l'avemaria. Più in là incontrando Nanni l'Orbo, che stava da quelle parti, il cuore gli disse che Gerbido [...]
[...] . L'agitazione, la bile, il malanno che ci aveva in corpo... La notte passò come Dio voile. Ma il giorno dopo, all'avemaria, tornò Mèndola intabarrato, col [...]
[...] fare qui? Tanto, lo sanno tutti!... A gran stento lo indussero ad aspettare la sera. E dopo l'avemaria, quatti quatti, burgio e tutti i parenti [...]
[...] . Guardate comare Angela! – Ier sera, aggiunse la Licodiana, ho visto compare Meno sull’uscio, che era tornato dalla vigna prima dell’avemaria, e si [...]
[...] cercare quello dei ceci abbrustoliti. – Se aspettiamo sino all’avemaria, potremo averlo per cinque lire meno del prezzo che abbiamo offerto. Il [...]
[...] , senza mezzogiorno, senza avemaria, come in paese di turchi. Cominciavano a sbandarsi, stanchi della carneficina, mogi mogi, ciascuno fuggendo il [...]
[...] conficcate nel cuore le sette spade della Madonna che stava a capo al suo letto. Cominciata a pena un'avemaria, la lasciava a mezzo, per tornar a [...]
[...] l'avemaria; ma un lamento del malato la faceva di nuovo correre a lui, pur troppo, a non far nulla per sollevarlo; e l'avemaria, sempre ricominciata [...]
[...] sonava alle forre della montagna l'avemaria 67 della sera, il sole mandò i suoi ultimi raggi a riflettersi sulle fronti aduste e madide di sudore [...]