[...] non ricco ma civettuolo, introdottosi quasi furtivo in quel tempio severo del lavoro, era Adelina che l'aveva voluto, che l'aveva imposto a suo marito [...]
[...] ! costerà molto. Non spendi troppo, Adelina, in cose superflue? — Nulla, nulla, nulla. È il regalo di un'amica mia che à sposato un fotografo [...]
[...] , e s'era rimesso al lavoro. Allora, Adelina, quel giorno, s'era accoccolata sul divano, ed era rimasta più a lungo. Ah! così! Adesso, quando [...]
[...] anno in qua. Poichè s'erano sposati da quattro anni, ma questa intimità tra di loro, questa affettuosità di Adelina per lui, erano nate da poco [...]
[...] . E Adelina, nei primi tre anni di matrimonio, s'era acconciata facilmente a questa vita. Tutto il giorno era libera: l'officina lontana, fuori [...]
[...] : — L'inglese ti guarda. — Sì, ma non si decide! — aveva replicata Adelina, ridendo. Perchè Giacomo non si era indotto a ballare, neppure con lei, e le aveva [...]
[...] se veniva a delle conclusioni, erano sbagliate certamente. Adelina, quella sera, aveva attesa la «poule des dames». E, subito, era corsa dinanzi a [...]
[...] . Adelina è orfana: e questo non è un male: anzi può essere un bene: evitereste i suoceri.... Non tutti i suoceri sono brava e buona gente come me e mia [...]
[...] qua. Vi ò detto che la signorina Adelina Olivieri è orfana. E lo è dall'infanzia. La madre morì mettendola al mondo. Il padre poco appresso. Essa fu [...]
[...] stata una casta Susanna. Come à allevato Adelina? Che esempi le à dato? Non so. Non credo però sieno stati i migliori. Ancora adesso mena una vita che [...]
[...] principî di Adelina, aveva permesso che diventasse l'amica intima delle sue figliole? — Ecco, caro il mio Burton — aveva ripreso a dire il vecchio [...]
[...] ripugnanza. Che volete? Adelina fu compagna di scuola della Clara. Mia moglie e la signora Cavalli si conobbero presso un'amica comune. Quando io [...]
[...] cercato di nascondere: — se ve la darebbe in moglie? Ma posso rispondervi addirittura di sì. Figurarsi! Adelina à 24 anni, e non à un soldo di dote. Voi [...]
[...] felici. — Ed io ve lo auguro con tutto il cuore, mio caro Burton. Due mesi dopo, Adelina era la moglie di Giacomo. I suoi capelli biondi, i suoi occhi [...]
[...] sua nuova vita. E dopo la prima notte di matrimonio, una notte calda d'amore, cui Adelina col solo entusiasmo dei sensi si era abbandonata, James [...]
[...] eleganza da Adelina, che aveva un gran merito per Giacomo, insieme a tutti gli altri: di essere un'eccellente massaia. Con un nonnulla essa rendeva [...]
[...] via quasi mille. Adelina, interrogata su questa sua sorprendente bravura, rispondeva ridendo: — e faccio anche dei risparmi! — Gli è che essa [...]
[...] concedersi il lusso di star fuori tardi la notte. Però non voleva sagrificare Adelina. L'accompagnava dalla zia, o ve la faceva accompagnare dalla [...]
[...] mezzanotte Adelina ritornava. Se Giacomo dormiva, aveva cura di far piano, di spogliarsi adagino, senza far rumore. All'alba suonava la sveglia. Giacomo [...]
[...] anni così, felici. Una volta soltanto accadde qualcosa che colpì Giacomo. Alcuni mesi dopo il matrimonio seppe che Adelina aveva cessato di andare in [...]
[...] l'Adelina lo avesse nella zia, colla quale passava quasi tutte le sere e varie ore della giornata, interrogò sua moglie. Non per diffidenza: essa [...]
[...] , donna sola, se lo tenga caro, come un amico veramente fidato.... Giacomo, fattosi serio, l'aveva interrotta: — No, Adelina, non devi pensarle certe [...]
[...] , e non se ne addoloravano, nè lui, nè Adelina. Certamente, essi non potevano, a questo proposito, nutrir dei rimorsi. Era, anzi questa una delle [...]
[...] , dal primo giorno, senza interruzione aveva trovato in lei, gli avevano data la lusinga e, a poco a poco, la convinzione d'essere amato da Adelina [...]
[...] , poi, un maggiore attaccamento, una maggiore tenerezza essa gli prodigava. Ora Adelina aveva preso l'abitudine di venir quasi ogni giorno a trovarlo [...]
[...] : — Devi considerarla come una mia sorella; ci vogliamo tanto bene. — Adelina, ogni giorno passava delle ore con lei, e James era lieto di questa [...]
[...] scusa al mal fare. Quando Adelina arrivava in istudio, diceva sempre: — Vengo dalla Bianca Caradelli; — oppure, quando se ne andava: — Vado da Bianca [...]
[...] quasi più altre donne che Bianca e la zia, e non andava in altre case che nelle loro. Ed era nata una così affettuosa intimità tra Bianca ed Adelina [...]
[...] trovare, arrivando laggiù, una morta. Adelina aveva chiesto a Giacomo il permesso di partire: e questi l'aveva accordato, non senza rammarico. Ed era [...]
[...] assenza. Da allora s'era operato il mutamento nelle abitudini di Adelina; da allora essa aveva lasciate quasi tutte le sue conoscenze, e aveva [...]
[...] la quale, certamente, co' suoi saggi consigli d'amica, aveva fatto di Adelina, ch'era una buona moglie, una moglie perfetta. Quel mattino, un [...]
[...] . Adelina, vedendolo uscire, quel mattino, più di buon'ora, glie ne chiese il perché. Ma egli lo tacque. Voleva, con una improvvisata, rivelare a sua [...]
[...] nella sua casetta allietata dalla presenza di Adelina. Erano stati quattr'anni felici. Ed ora altri più felici ancora lo attendevano. Ed ecco [...]
[...] l'avrebbe compensato dei baci di Adelina: poichè si trattava di gioire. Il giorno, soltanto, in cui l'avesse colpito la sventura; nel momento [...]
[...] con Adelina. La loro felicità avrebbe avuto bisogno di lunghe ore di quieta intimità tra loro due, soli soli. Se non Adelina ma la mamma invece [...]
[...] , e avrebbe scelto una bella toletta, ricca, di moda, un poco civettuola, come le amava Adelina. E l'avrebbe recata a casa lui stesso in una [...]
[...] gli rendevano tanto più cara la sua vittoria? Poter accontentare Adelina in questo che era forse l'unico suo difettuccio, così naturale, così [...]
[...] moglie! Aveva mai chiesto, lui, come Adelina riuscisse a tanto? Con cento lire sapeva procurarsi una veste che non valeva, certo, ma che figurava per [...]
[...] sagrificio e quella bravura. 15 Era dunque finita, adesso! Povera e cara Adelina, avrebbe fatto a meno, d'ora innanzi, di almanaccare su un abito frusto [...]
[...] , dalla.... come si chiamavano le celebri sarte milanesi? Non lo sapeva, aveva udito dei nomi, pronunciati da Adelina, così di passata, senza [...]
[...] !... Adesso, ripensandoci, vedendo prossima la fine di tutti quei sacrifici, ne provava rimorso. Povera e cara Adelina sua! — È permesso? La voce di [...]
[...] , che gli dava la febbre. Adelina. La mia biondina. Null'altro. Adelina. Ma era lei, proprio? Sì, ne aveva riconosciuta la voce. Ed era fuggita [...]
[...] cappello che aveva posato sul divano. Nel curvarsi, egli intravvide il ritratto di Adelina mezzo nascosto tra le pieghe del drappeggio. Si [...]
[...] , senza la possibilità di negare. Se arrivato a casa, adesso, avesse affrontata Adelina, e le avesse detto: — So tutto.... — Ah! ah! lei! sarebbe [...]
[...] la testimonianza di Dumenville: ebbene: Adelina sarebbe capace di affrontare il barone e di dirgli, a fronte alta, senza arrossire: «Voi mentite [...]
[...] intendeva, lui! Ma era fuggita, precipitosamente fuggita, vedendo Dumenville: ecco una prova!... Una prova? No! Adelina faceva una delle solite visitine [...]
[...] vendetta così dolcemente feroce che meditava potesse sfuggirgli di mano. Infatti: Adelina entrata in istudio, e scorto il banchiere, poteva aver [...]
[...] .... Insomma, Adelina poteva supporre che fosse avvenuto quello che era realmente avvenuto. E allora? Si credeva scoperta? Aveva avuta la convinzione [...]
[...] carrozza. E via, colla gran scátola di cartone a cassetta. Ma se non la trovasse, l'Adelina, in casa? Se, paurosa che Giacomo sapesse già tutto, fosse [...]
[...] provvederebbe a tutto. Ma che il suo disegno si effettuasse! Il cavalluccio sfiancato trotterellava verso via Principe Umberto. Adelina aspettava, in casa, più [...]
[...] è? — susurrò Adelina senza muoversi. — Il signore. À mandato su il portinaio con questa scatola per lei. Passava il padrone di casa e si è fermato a [...]
[...] discorrere in portineria. Adesso viene. Adelina fece due passi innanzi e toccò la scatola, colla mano, macchinalmente. — Per me? — Sissignora [...]
[...] . Così à detto il portinaio. — Che contiene? 28 — Non so. Apriamola e vedremo. Adelina interrogava così la fantesca, senza saperne il perchè. Non [...]
[...] : — Un abito, signora! — Un abito? Allora Adelina si avvicinò ancor più e guardò nella scatola. Un cartoncino bianco era posato sulla veste. Lo [...]
[...] prese, febbrilmente, e lo lesse. Era una carta da visita di suo marito, e v'era scritto a lapis: «Alla mia cara Adelina, per annunciarle la nostra [...]
[...] fortuna». Adelina spalancò gli occhi, in faccia alla serva, interrogando. — È un regalo che le fa il signore. Sì, era un regalo. Dunque? dunque non era [...]
[...] , rimanendo immobile sulla soglia. — Che vuol dire? — chiesa Adelina, sforzandosi di sorridere. — Il bigliettino l'ài visto? — Sì. — E dunque? — E [...]
[...] fece due passi innanzi, porgendole le mani. Adelina, senza muoversi, appoggiata al letto, sollevò le braccia e mise le sue mani in quelle di lui [...]
[...] preparar tutto per la mia partenza. — Parti? — chiese Adelina, stupita. — Sì, per otto o dieci giorni.... Ora ti racconterò. Ma ò una gran premura. Parto [...]
[...] mani di lei, e sollevò per un lembo la veste posata sul letto: — Nevvero? — Ma dunque? — chiese Adelina che cominciava a rassicurarsi e che la [...]
[...] Adelina súbito dopo il racconto di Dumenville, l'avrebbe strozzata, forse. Ma superato il primo momento d'ira e di dolore, si sentiva adesso [...]
[...] cominciò la sua toletta: era del tempo guadagnato, e ciò gli permetteva di parlare a sbalzi, senza guardare Adelina. Così, mentre s'insaponava le [...]
[...] , — disse Adelina, ritta, cogli occhi che seguivano attenti ogni movimento di lui. E Giacomo, calmo, riprese: — La mia scoperta è fatta: il mio [...]
[...] sistema provato stamane: tutto va a perfezione. Adelina tacque. Non era quella che le premeva di più, la scoperta scientifica di suo marito: ma un'altra [...]
[...] ? — chiese lui. Adelina si fece forza, e susurrò: — Puoi immaginare!... non trovo le parole.... — E Dumenville che è il capo della casa nella quale è [...]
[...] impiegato mio fratello John.... — Ah! — fece Adelina. — Te ne eri dimenticata.... — Sì, è vero, ò udito questo nome, varie volte, pronunciato da te [...]
[...] mio brevetto.... Mezzo milione, almeno; ed io il direttore generale.... — Mezzo milione?! — chiese Adelina. Lo stupore era troppo forte. Le faceva [...]
[...] negli occhielli i bottoni d'oro. Un dono di sua moglie, quei bottoni! Adelina non si scuoteva, ancora. Forse Giacomo capì il pensiero di lei. — Ti [...]
[...] una bella figura! Egli si sarà chiesto che borghesuccia scipita ò sposato quaggiù.... 30 Ah!... Adelina diede un grande respiro. Era salva, per [...]
[...] pranzare.... Poi io debbo, anche, recarmi dal Galli per avvertirlo che parto.... E attese la risposta. Insisterebbe? No; Adelina, che s'era morse le [...]
[...] andare dal Galli, prima. E, facendosi forza, la baciò sulla fronte. Sulla bocca, no, non voleva, non poteva baciarla. Ma Adelina insisteva: — Parti [...]
[...] bambine che non ragionano. Per un capriccio si comprometterebbe un affare dal quale dipende tutto l'avvenire! Adelina appoggiata al letto, umiliata [...]
[...] prova. — Ti conosco, mascherina. Due minuti! Allora anche Adelina rise; e rise e gioì più ancora entro sè stessa. Quel ricordo delle loro intimità [...]
[...] Adelina che lo serviva, allegra, chiacchierina, piena di cura e di grazia. — Questi pantaloni li porti?... E le scarpe chiare?... Quante paja di [...]
[...] freddo! Se ne gloriava in cuor suo. Poi si concedeva un altro sfogo. Mentre Adelina chiacchierava, e gli chiedeva qualcosa ogni momento, e gli dava [...]
[...] , carogna!... Adelina parlava sempre — Sai, farò la brava donnina, durante la tua assenza. Pranzerò ogni giorno dalla zia o dalla Bianca, starò [...]
[...] spalle, Adelina aveva salutato suo marito, freddamente, imbronciata, senza chiedergli un bacio. — Sai, me la lego a un dito. E alludeva, cogli occhi [...]
[...] !) — non ne restavano molti per Adelina! Perdio, si dava per un'inezia, sua moglie. Fece chiamare una vettura e diede l'indirizzo al fiaccheraio [...]
[...] perchè? Ma perchè? Ma per quali strane ragioni? Ma per quali incomprensibili avvenimenti della sua vita, Adelina era diventata una cortigiana volgare [...]
[...] mai da una nube, da un dubbio, da un avvenimento, da una parola che lo avessero scosso nella sua illimitata fiducia. Quattro anni, nei quali Adelina [...]
[...] dubbio e il primo scoramento, non avrebbe dovuto correre da Adelina, e dirle, francamente, 37 quanto era avvenuto: e chiederle perdono d'aver [...]
[...] commettere adesso? Ma se Adelina, innocente, pura, onesta, l'avesse saputo quello che stava per fare, non avrebbe avuto il diritto di sputargli in faccia [...]
[...] l'unico difettuccio che aveva sempre riconosciuto in Adelina? Era dunque una cosa strana di vederla ridere, saltarellare, entusiasmarsi dinanzi a un [...]
[...] venirgli dinanzi agli occhi non ci avesse travato il ritratto di Adelina — (perchè era ben deciso a veder tutto, fosse pure ricorrendo alla violenza!) — o [...]
[...] quell'affronto, a farlo dimenticare a lei, buona e santa Adelina, a rigenerarlo, e a risollevarlo agli occhi di lei e di sè stesso! Sarebbe vissuto [...]
[...] ?... — chiese la vecchia. — Carina! — disse Burton, con voce ferma, indifferente. Era Adelina. Nessun dubbio. C'era persino, a togliere qualunque timore di [...]
[...] , l'incertezza cessava. La Biondina era l'Adelina. E l'animo di Giacomo ritornava nelle condizioni di mezz'ora prima: quando, convinto della colpa di lei, era [...]
[...] sozzure che Adelina aveva dovuto discendere per arrivare sino alla mezzana. E lo saprebbe! Da lei lo saprebbe, domani, fra poche ore forse. Avrebbe [...]
[...] inevitabile e fatale, di un passato che egli, sposando Adelina, non aveva indagato e non si era curato o non gli sarebbe stato possibile di conoscere [...]
[...] tanto affetto e tanta stima? Il ritratto sorrideva. Adelina sorrideva a suo marito, lì, nella casa di quella donna. C'era qualche cosa di epicamente [...]
[...] , l'intima amica di Adelina. A Giacomo parve si aprisse uno spiraglio di luce. La Caradelli? Anche lei? Arrivava dunque a questo punto la loro [...]
[...] , anche il Galli! Anche il Galli, che l'aveva conosciuta bambina, perchè la Bianca, l'Adelina e le sue figliole erano state compagne di scuola. La [...]
[...] ! lei, lei senza dubbio, aveva trascinata Adelina in quella abbiezione. Certo! La Bianca non era la santa donna che tutti credevano. Era [...]
[...] Adelina, lei, senza dubbio.... Burton pensò, per un momento, di concludere due contratti colla Bianchi, invece d'uno solo. Pensò di avvicinare anche la [...]
[...] , di aver trascinata in quel fango una creatura buona ed onesta come Adelina. Infame! Infame!... Oh! non era — forse — contro di essa soltanto che [...]
[...] dovrebbe sfogar le sue ire? Non era soltanto di lei che dovrebbe vendicarsi? Adelina non sarebbe — invece — che una vittima? Una vittima dalla propria [...]
[...] segreto di un'abbiezione che egli avrebbe creduta, sino al giorno innanzi, al di là delle umane degradazioni? Possibile? Possibile che Adelina si desse [...]
[...] concedeva? Non aveva contate le vesti e i cappellini che portava? Che vi era di straordinario in tutto ciò? Non aveva sempre speso — Adelina [...]
[...] scusa no — una giustificazione per Adelina.... — Allora,? — chiese la Bianchi per toglierlo dalla meditazione in cui era ripiombato. Giacomo si scosse [...]
[...] rincantucciò di nuovo: alzò il velo fittissimo che le ricopriva la faccia: aprì la sacca, ne tolse un pacchetto di lettere. Erano quelle di Adelina [...]
[...] banali, di appassionate. Ma le aveva distrutte, prima di partire. Queste sole di Adelina aveva conservate, e le portava con sè: erano tutto ciò che le [...]
[...] eri qui. Bianca mia, tesoro mio, ti eri dunque dimenticata della tua Adelina? Possibile? No, nevvero? Scrivimi subito che ài pensato sempre e che [...]
[...] . Io.... ti bacio. ADELINA. 9 maggio 1884. Tesoro, tesoro, tesoro! Sì, tu ài tutte le ragioni, io ò tutti i torti! Il viaggio, le persone nuove [...]
[...] meglio: scrivimi ogni tanto una letterina qualunque; qui, dirigendola alla signorina Adelina Olivieri: ma le lettere che debbo leggere io sola [...]
[...] lettera alla zia! E come mostrarla? Francamente!... Non ci avevi pensato, tu? Dunque, ài capito? Adelina Olivieri fermo in posta. Via e numero [...]
[...] . Bacioni e bacini da ADELINA tua. P.S. Piove. Niente capotine, stasera, perchè zio Totò è anche un poco avaro e sarà difficile che prenda, una vettura [...]
[...] sia qualcosa tra me e quella botticella impagliata di zio Totò. — Oh, Adelina! Sono scappata a cogliere degli edelweiss. L'avevo detta grossa: ma [...]
[...] corazzata! Scrivimi, e dimmi che mi vuoi bene. Per ora, di buono, di caro, di vero, non ò che te. ADELINA tutta tua. 12 gennaio 1885. Bianca mia [...]
[...] ragionevole. Che succede? ADELINA. Bianca sentì, a questa frase, le lagrime scorrere a un tratto più calde e copiose sulle sue gote. «Che succede?» chiedeva [...]
[...] Adelina. Oh! la verità, la verità orribile non l'aveva detta, e le era parso — allora — che non l'avrebbe detta mai! Il treno s'era fermato [...]
[...] non vuole compromettersi. L'Orlandi aveva un bel proporre: — Tu e Adelina, mi precederete, io vi raggiungerò dopo due giorni, — tutto inutile [...]
[...] naviglio. Ecco forse un'idea! A te, Bianca mia. ADELINA Sabato mattina, 13 luglio 1885. 56 Vorrei, mia Bianca, che queste poche righe ti [...]
[...] . Aspetto una buona lettera. Ti bacio ADELINA tua. 17 luglio 1885. Ài ragione, Bianca. Non ò il diritto di disporre di me e della mia vita. E non ò il [...]
[...] che vuoi? Per ora, bisogna che mi lasci vivere. Ti scriverò sempre. Tanti tanti baci da ADELINA tua 57 3 febbraio 1886. Ti mariti?! Bianca, ti [...]
[...] tra di noi, e nulla muterà dopo il tuo matrimonio. Aspetto e ti bacio. ADELINA tua. Senti che idea: non potresti fare il tuo viaggio di nozze in [...]
[...] fatta dimenticare, completamente? ADELINA. È vero che si torna alle crinolines? La mia sarta dice che ci si arriva poco a poco: ma io mi fido sino [...]
[...] compagnia. 59 ADELINA. Che sarà di me? Sono stufa, stufa, stufa! 6 gennaio (1887). La grande notizia d'oggi — mia Bianca adorata — è che [...]
[...] un marito, per la paura, per il terrore di diventare un padre? — Il padre di Adelina? (Come tu capisci, sarebbe un padre.... molto putativo [...]
[...] : se riuscissi a maritarla questa mia zia, mi parrebbe di vincere un terno al lotto. Senza arrière-pensée.... te lo giuro. Bacioni da ADELINA tua [...]
[...] troppo in alto sulla scala della intellettualità. Ti abbraccio e ti bacio. ADELINA. Perchè non sei un uomo, tu? Ci saremmo amati! Eravamo fatti l'una [...]
[...] primo amore, à saputo che Adelina era fidanzata, à pensato che chi la sposava era o un meschinuccio impiegatuccio borghesuccio a mille e due che si [...]
[...] scrivere altro, spedisco, intanto, questa, che reca semplicemente l'annunzio: «Adelina, Olivieri — James Burton, oggi fidanzati». A più tardi, o a [...]
[...] domani, i particolari. Bacioni dalla immutabile amica ADELINA.... BURTON. 24 marzo 1887. Come avevo preveduto, mia cara Bianca bella, ieri non ebbi [...]
[...] , ti dicevo; la Clara se lo credeva già legato al proprio carro. E faceva la spiritosa con me: — Adelina, l'inglese ti guarda! — Ma con un tono, come [...]
[...] ? Scrivimi senza indugio, a lungo. ADELINA tua. Mi piace tanto anche il nome del mio fidanzato: Giacomo: un nome comune, ma forte, rude, da uomo. E [...]
[...] , quando ài preso marito, mi ài dimenticata: io non ti dimenticherò. Ti abbraccio. ADELINA. Parigi-Milano, 5 maggio, ore 8,15 ant. Bianca Caradelli [...]
[...] — Boulevard Poissonières 12 Paris — Tout bien. — enchantée — tendresses. ADELINA. 6 maggio 1887. Credo e spero, Bianca mia, che il mio dispaccio di [...]
[...] diversa. Più gaia, più ridanciona, più leggiera, più.... particolareggiata. Ancora adesso, vedi, tento di essere Adelina che scrive a Bianca, e [...]
[...] non mi riesce. Il mio antico stile si è esaurito, forse, nel dispaccio di ieri. Era l'ultimo messaggio di Adelina Olivieri.... quantunque non lo fossi [...]
[...] già più: da oggi, è Adelina Burton che scrive. Che è? Che è successo? Non so. Eppure sono lieta. Eppure sono contenta. Chissà? Ti abbraccio [...]
[...] .... ADELINA. Bianca interruppe ancora — a questo punto — la lettura. Rimase col foglietto tra le mani, pensierosa, fissando, senza vedere, il [...]
[...] paesaggio che attraversava. Non pensava più ai casi suoi, adesso. Pensava ad Adelina. Tutto quanto avea letto sin qui e che le era sembrato quasi nuovo [...]
[...] — perduto come s'era, oramai, nei laberinti della memoria — lo riannodava a quanto Adelina le aveva scritto di poi, e che, più recente e più [...]
[...] scrivere «Adelina, Olivieri, fermo in posta»: Bettina ci à fatta l'abitudine di andarle a prendere. Oh sì! Fatica inutile, e strade sprecate. Le tue [...]
[...] ? decisamente c'è del mistero nella tua vita. Tanti bacioni belli da ADELINA tua. Mercoledì, 3 novembre 1887. La domanda che mi rivolgi — mia cara [...]
[...] di tutte le spose fu per te appagato nel limite minimo! Sei sempre stata più fortunata di me. ADELINA tua. 11 gennaio 1888. Mia cara Bianca, Ò [...]
[...] e ama la tua ADELINA. 2 aprile 1888. Sapresti dirmi tu — mia Bianca — che cos'è un amore colpevole? È una domanda che mi rivolgo da due mesi e la [...]
[...] cosa si è parlato, dalla Clelia, come sempre. E mentre lui mi abbraccia, io chiudo gli occhi, e mi dimentico. È un amore colpevole, il mio? ADELINA [...]
[...] vedi, Bianca, che non ài nulla a temere, che non corro nessun pericolo. ADELINA tua. 17 luglio 1888. Due righe sole, di furia, oggi, mia Bianca cara [...]
[...] lei. Ma gli ò giurato di essere buona. Scrivimi lassù. ADELINA. Saint-Moritz, 22 luglio. .....Essa è qui sola. Il marito, banchiere e milionario, à [...]
[...] sospetto il passo è breve, e.... Dimmi, Bianca, ti pare che io sia una donnina che ragiona? Che pensi di me? Ciao, tesoro; sono felice! ADELINA [...]
[...] gita a Milano. Dammi questa prova di amicizia e di affetto. Potessi venire io da te! ma non posso, non posso! ADELINA. 8 febbraio 1889. .....E [...]
[...] una natura, Adelina, per la quale non puoi acconciarti ad una vita troppo tranquilla, e sedentaria — egli mi disse. — Ài bisogno di moto, di aria [...]
[...] . ADELINA tua. 31 marzo 1889. .....Lui od un altro, nevvero? Meglio lui che è stupido ma è marchese, parla coll'erre e porta delle maglie di seta [...]
[...] no, sinceramente del pari. E non ci tengo, oramai, a' trovarmi delle scuse o delle attenuanti, te l'ò detto.... ADELINA Era questa l'ultima [...]
[...] . — Adel. 85 Questo dispaccio di Adelina era provocato da una lunghissima lettera, strana ed inattesa, di Bianca. In essa, la Caradelli raccontava e [...]
[...] creduto, e come credevano le poche persone — Adelina e la zia, tra le altre — che frequentavano la sua casa. Era invece, da molti anni, dall'epoca della [...]
[...] — aveva dovuto conservare con Adelina. Non aveva trovato mai il coraggio di interromperla: aveva trovata, invece, la forza di fingere. E quella [...]
[...] corrispondenza curiosa, trascinata per cinque anni, era stata sempre per lei un tormento insieme e un sollievo. Quasi ogni giorno, una lettera di Adelina [...]
[...] , la sfrontata rivelazione, poi, di un amorazzo qual'era la relazione di Adelina col Centomonti, l'avevano sgomentata. Prevedeva la rovina. E aveva [...]
[...] proprio nome. Adelina le rispondeva: «Non farmi la morale, tu! È facile essere oneste, quando tutto sorride d'attorno, e tutto va a seconda, e si à la [...]
[...] grandi gioie. E scrisse ad Adelina, la verità orribile e disperata, chiedendole perdono e conforto. Adelina le rispose dicendole: Vieni, sei migliore [...]
[...] di me. Bianca, arrivando a Milano, contava trattenervisi un po' di giorni solamente, nascosta in una locanda dove Adelina verrebbe a passare molte [...]
[...] dettagliata, non aveva avuto il tempo e il coraggio di narrare. E Adelina l'avrebbe consolata. Anzi, pareva a Bianca che avrebbe trovato un conforto [...]
[...] Adelina: a Bianca. — Perchè torneresti a Parigi? A far che? Non ti ripugna di ritornare là dove ài provato il più gran dolore della tua vita [...]
[...] a Parigi? — E allora? E Adelina? E tentava di farglielo capire. E le diceva: — Qui no: mi conoscono, mi ànno conosciuta per quella che ero: non [...]
[...] bisogna che sappiano quella che sono. Ma Adelina, della irriflessione a cui si abbandonava di progetto, pur di stordirsi, pur di evitarsi la pena e [...]
[...] col mondo. — Sei innamorata? Ài qualcuno che ti preme a Parigi? — No. — Ebbene: allora rimani qui. E non pensava, e non voleva pensare, Adelina, al [...]
[...] . Allora Adelina l'aveva indotta a prendersi una casa a Milano e ad ammobiliarla. Era necessaria una casa, acciocchè essa potesse ripresentare [...]
[...] Adelina e per intima compiacenza di rivivere la vita che aveva sognata fanciulla. Era un godimento dello spirito, una soddisfazione del cuore che [...]
[...] ancor più ignominiosa questa sua vita d'adesso, che quella condotta sino allora?... Ma se rivelava questi suoi dubbi ad Adelina, e questi timori, essa [...]
[...] volta, aveva provato in sua vita: di essere una donna onesta. Questo, il proponimento semplice e buono. Ma Adelina, nella sua discesa disastrosa [...]
[...] , doveva fatalmente trascinarla con sè. Un giorno, Adelina giunse frettolosa in casa di Bianca, con gli occhi luccicanti, affannata, sovraeccitata [...]
[...] auguriamo che l'aura nativa ritorni alla salute il giovine e simpatico artista». Chi aveva inviato ad Adelina quel giornale? Essa non lo sapeva [...]
[...] ? — Adelina.... — Poche parole. Si può inventare una sorella, mi pare; una sorella malata a Napoli, gravemente. Tu accorri per curarla, ma non ài cuore [...]
[...] a pregarlo. — Ma.... — Ricusi? Temi di perdere il tuo denaro? — Oh! Adelina! — E allora? — Ma dimmi, dimmi: pensa a quell'altro.... — A chi [...]
[...] certamente di più Kattie, la sua cavalla. Anzi, non gli parrà vero di liberarsi di me così a buon mercato.... — Ma, Adelina, è di te che parli [...]
[...] donna. E farle della morale, poi! E lei, proprio lei, Bianca avrebbe potuto fargliela? Partirono, la sera stessa, per Napoli. Per due mesi, Adelina [...]
[...] quell'ultimo bacio Adelina uscì trasformata. Il suo cuore era morto con Eugenio: Eugenio se l'era recato nella tomba con lui. Quando portarono via [...]
[...] giuramento. S'anco volesse amare, d'ora innanzi, non lo potrebbe. Durante il viaggio del ritorno, di notte, mentre Bianca dormiva, Adelina teneva [...]
[...] cromatiche. E pensava al passato. Il passato le pareva un sogno. Era lei, Adelina, che aveva amato, odiato, tradito? Come aveva fatto tutto quello che aveva [...]
[...] bel camposanto, sotterrati assieme. Adelina sopravviveva; anzi, Adelina Burton soltanto, la moglie borghese e massaja di un onesto e laborioso [...]
[...] le sue reti: Adelina n'era ben circondata, e non sfuggirebbe più. Introdottasi dapprima come venditrice di merletti, le aveva fatto poi da [...]
[...] in scadenza, colla minaccia del sequestro, della rivelazione al marito. Come fare? Come fare? Adelina implorò, lagrimando: chiese tempo, ancora [...]
[...] . Allora la vecchia si svelò: disse con bei modi il mezzo, lento forse, ma sicuro, di togliersi dall'imbroglio. Adelina, rossa di vergogna, la scacciò [...]
[...] pagarti. Perdonami, perdonami, sono una disgraziata. E tu, che farai? — Tornerò a Parigi. E il mio destino, Adelina. Allora, da Parigi, potrò aiutarti [...]
[...] benedetta di lassù, se l'avesse vista rigenerata dalla propria morte, e le avrebbe perdonata la disonestà della sua nascita! — No, aspetta! E Adelina [...]
[...] occhietti bigi di vecchio lussurioso. 92 Adelina, facendosi forza, chiese un prestito di denaro. Inventò dei debitucci contratti per leggerezza [...]
[...] , ve lo confesso, Adelina, — aggiunse, — aspettavo la vostra visita. A chi, in un pasticcetto simile, vi sareste rivolta prima che al vecchio amico [...]
[...] alla vita, le susurrò che desiderava di far qualcosa per lei, anche molto, se ella lo volesse; e non solo per l'oggi ma per l'avvenire. Adelina fu [...]
[...] introduceva con gran cura nella cartella riservatissima che portava il n. 3, il ritratto della Biondina. Adelina aveva pensato che, tra le due [...]
[...] adulterio, non poteva essere gelosa la memoria del morto. Così, nello smarrimento ultimo e completo della mente malata, Adelina si diede, e continuò per [...]
[...] ogni cura nel soddisfare a questi desideri di lui, così legittimi, così giusti, così discreti. Quanto a Bianca, fu Adelina a convincerla che, anche [...]
[...] righe otterrebbero certamente l'effetto desiderato. A bella posta le aveva scritte in modo sibillino. Esse farebbero comprendere ad Adelina, non [...]
[...] , soltanto, che Oscar si valesse di questo mezzo per rivederla, egli che l'aveva tanto e tanto pregata di un nuovo abboccamento; Adelina, poichè sapeva [...]
[...] , imbambolati, colla febbre che gli martellava nei polsi e alle tempie, nell'ansia di quella terribile attesa. Verrebbe, Adelina? Sì, egli n'era, quasi [...]
[...] trovar modo di frenarsi in quel colloquio con Adelina, egli aveva sentito il bisogno di crearsi una specie di sovraeccitazione: e, come antidoto [...]
[...] trovassero sfogo ampio e improvviso: cosicchè Adelina, colpita dalla straordinaria notizia e assorta nelle argomentazioni che essa le avrebbe suggerite [...]
[...] Adelina. Egli non provava che l'ansia dell'attesa, tanto più forte — forse — quando si à la certezza che chi si attende verrà. James aspettava [...]
[...] Adelina coll'orgasmo e il batticuore di un innamorato che è al suo primo convegno lungamente invocato, finalmente promesso. Appena la vedesse entrare [...]
[...] , così nascosta al mondo, così perduta, nella città rumorosa, tutta circondata di silenzio e di verde, dove Adelina aveva per tante volte prostituito [...]
[...] più di conoscere. Ma lo saprebbe da Adelina. Li aveva contati certamente, lei: e li direbbe. Scoperta, smascherata, che le importerebbe ormai di [...]
[...] non avrebbe parlato mai. La Bianchi, probabilmente, anzi certamente, sapeva come far recapitare le sue missive ad Adelina, ma non conosceva di certo [...]
[...] chi fosse veramente Adelina: non era possibile che essa si fosse data così in balìa d'una mezzana! E poi, e poi, la Bianchi! Era un essere che si [...]
[...] le ragioni e le cause per le quali Adelina era giunta a quella degradazione; più o meno bizzarre, più o meno dolorose, più o meno.... scusabili [...]
[...] vecchietta di poc'anzi. Adelina, certamente. Non le vedeva il viso, ma la statura, il portamento, erano i suoi. Allora si ritrasse dalla finestra [...]
[...] di comando: — Adelina! Adelina, si fermò, di botto, e si appoggiò, suo malgrado, allo stipite della porta, come si sentisse venir meno. Allora [...]
[...] stretta ad un braccio, coll'altra mano le strappò il velo che la copriva; poi, violentemente la spinse verso il divano, abbandonandola. Adelina cadde [...]
[...] » — aveva risposto Adelina. Allora, quando le era giunto il biglietto della mezzana, fissantele il convegno, si era indignata. La ripiombava, quel [...]
[...] ? Adelina era rimasta così, col biglietto tra mani, pensosa, indecisa. Che fare? Recarsi al convegno? Non recarvisi? Si era raccolta in sè stessa [...]
[...] l'avesse risvegliata da un assopimento di morte. 101 Egli attese ancora, poi ripetè — Parla! Adelina si sollevò un poco sui gomiti, scostò le dita [...]
[...] parlare. Devi dirmi il come e il perchè. Allora Adelina si alzo in piedi, raccolse il velo, con fare deciso, e mosse verso la porta. No! non avrebbe [...]
[...] esce di qui! — disse James. E come Adelina giunta alla porta, accennava a girar la chiave e ad aprire, egli le fu sopra, d'un salto, la ripigliò [...]
[...] premeva di udire. Adelina ebbe un senso d'orrore istintivo. Poi proruppe con ira: — Non ò nulla da dire! — Si! Ài, devi aver qualcosa da dirmi [...]
[...] col gesto o colla parola. Impugnò, soltanto, la rivoltella, ma senza levarla in alto, tenendola ferma sulla tavola, colla mano. 102 Adelina sentì un [...]
[...] , egli sedette, quasi, sul tavolo, tranquillamente. Ma il movimento di lui spaventò Adelina, che credette giunta la fine. E riprese subito [...]
[...] , commovendosi mano mano, di una commozione che era spossatezza, esaurimento graduale delle sue forze, Adelina riprese: — E un giorno mi trovai rovinata [...]
[...] troncava la voce. James rimaneva impassibile, in attesa. Adelina, adesso, si stupiva di quel silenzio. 103 Era forse la salvezza? La sua audacia [...]
[...] aveva trascinata Adelina in quella perdizione. Tutto ciò non muterebbe aspetto alla cosa. Sua moglie era una femmina da trivio; lo era divenuta per [...]
[...] vizio, per corruzione dell'anima, per assenza di senso morale. Egli mosse verso di lei, adagio, coll'arma in pugno. Adelina ebbe un sussulto [...]
[...] la testa tra i cuscini. Ma James la raggiunse, colla canna del revolver sul collo, e sparò. Adelina, ferita, si volse, nelle convulsioni della morte [...]