[...] ; guardò sua figlia. 69 — Hai tossito, Rachele? — Io no, non ho tossito; è una caramella che m'è andata a traverso. Bruno soffocò un sospiro [...]
[...] ancora di pasticche, Rachele? — Sì, ne ho, ma non mi piacciono; preferisco le caramelle di limone e più ancora gli africani colla crema. Bruno [...]
[...] so dove andare. Bruno la prevenne con un'insistenza così gentile, che l'orfanella ne fu proprio commossa. Anche Rachele unì le sue preghiere [...]
[...] farò vedere due o tre punti di ricamo che ho imparati da mia zia Amarilli. — Nemmeno, nemmeno — continuò Rachele — lo studio mi fa male alla [...]
[...] . Bruno si affrettò a soggiungere: — In verità Rachele è un'ottima ragazza, ma ha l'abitudine di metter fuori tutte le fanciullaggini che le passano [...]
[...] , esclamò improvvisamente: — Io ho sonno. Andiamo a letto? La proposta fu accettata con piacere. Rachele si ritirò subito nella sua camera, ma [...]
[...] mentre si udì dalla scala la voce di Rachele: — Editta! Editta! Vieni un po' su; fa vedere alla mia cameriera come sei pettinata. — Gliela [...]
[...] persuada a stare coperta. Rachele che aspettava la sua amica, mezzo spogliata, sul ballatoio tossì un poco. Bruno soggiunse ancora: — Gliela [...]
[...] . Rachele non era bella, e nulla sotto questo rapporto la consacra alla pietà del poeta; ma nell'ordine della natura è pure un atomo 74 del gran [...]
[...] parola? Rachele era tisica. Primo stadio — dicevano i medici — ma chi ne sa nulla? Vedendola sempre, stando insieme, un po' la tosse, un po' gli [...]
[...] potuto fare la simpatia fece la compassione: Editta amò Rachele. Dunque cure grandissime, previdenze quasi materne, una pazienza, una [...]
[...] dolcezza inalterabili. Rachele, naturalmente, non credeva al suo male. Un semplice raffreddore, diceva essa, una cosa da nulla. Quando tossiva era [...]
[...] , nè di rimedi; Rachele viveva a suo talento senza regola e senza norma; pareva che la tosse fosse un po' assopita; essa giurava di non essere [...]
[...] due fanciulle scendevano spesso il sentiero che dal paese conduce alla Sonna, ma ben presto Rachele trovò questa passeggiata monotona e preferì [...]
[...] dall'altra parte; ma l'ora era tarda; Rachele doveva aspettarla senza dubbio, e il signor Bruno che cosa avrebbe pensato? Editta si pose a correre [...]
[...] continuava a batterle forte. Bruno e Rachele l'aspettavano sulla soglia di casa, impazienti, inquieti. Perfino la cuoca, buona vecchiarella affezionata [...]
[...] ch'ella voleva dargli. — Chi sarà quell'uomo? — domandò Rachele. — Qualche affittaiolo di Cisano — rispose il padre. — Scommetto — interruppe la [...]
[...] Rachele non disse nulla; dunque lo conosceva anche lei e le premeva poco. La serva tornò in cucina e il discorso cambiò; ma Editta non fece altro [...]
[...] Margii; era con Rachele e con Bruno — andavano a messa. — Oggi non è cantata — disse la cuoca facendosi sulla soglia — perchè il signor curato [...]
[...] donna e occupò Editta al punto da farle dimenticare i suoi irosi propositi. Rachele, a pranzo, ebbe un urto violento di tosse, si coricò presto [...]
[...] intanto che Editta prendeva un po' di riposo, fischiava sommessamente. Egli pensava che Rachele udendolo zuffolare lo crederebbe molto allegro [...]
[...] . — Ricordati — disse Rachele tossendo — che mi devi far venire da Milano un paio 99 di scarpe, a sandali, con bottoncini d'acciaio brillantato [...]
[...] . — Sì. — Coi tacchi alti. — Sì. Siccome Rachele tossiva ancora, Bruno si alzò per versarle da bere. La ragazza bevette, ma tenendo in mano il [...]
[...] coperta. — Fischia ancora, papà. 100 L'infelice fece udire un fischio disarmonico e stuonato. Rachele si pose a canzonarlo; volle ridere, ma [...]
[...] , immobile. Rachele era assopita. Nel suo immenso egoismo il padre avrebbe voluto che tutto il mondo dormisse. Essa riposava colla bocca aperta, una [...]
[...] sue amarezze terminò la visione. Si alzò di nuovo, prese una boccetta e preparò la medicina perchè Rachele la trovasse pronta al suo svegliarsi [...]
[...] adesso. Non era molto che Editta aveva preso suo posto di infermiera, quando Rachele si svegliò e chiese da mangiare. Editta volle suonare il [...]
[...] in cucina, quando il signor Giovanni, levandosi il cappello con tratto cortese, l'obbligò a rendergli il saluto. 104 — E Rachele? — domandò [...]
[...] , paurosa della risposta, ma la risposta non venne. Si pose allora per calmarsi a lavorare, e Rachele la guardava cogli occhi grandi, sbarrati [...]
[...] ! — interruppe Rachele con brio — è inutile bisticciarsi. Fra due o tre giorni mi alzo, e la quistione è finita. La quistione finì realmente per quel [...]
[...] intelligente e sopratutto paziente. Allora Editta immaginò di dividere con Amarilli la cura di Rachele; donna migliore non poteva trovarsi di certo [...]
[...] vergine e di martire, ebbe compassione di quel primo momento di sgomenta sorpresa; la prese per la mano e la condusse da Rachele. Là [...]
[...] che pareva non dovesse muoversi più. E poichè Rachele chiudendo gli occhi disse di voler riposare qualche ora, Amarilli ricorse nuovamente alla [...]
[...] ... come non credeva di farne più. * A poco a poco la buona zitellona diventò di casa. Rachele viziata da lei non poteva 130 starne senza [...]
[...] assicurata. Che Rachele morisse ovvero guarisse l'antro degli Spiccorlai l'aspettava ancora... Ma non voleva tormentarsi. Suo fratello le aveva [...]
[...] placida e rassegnata ai misteri del futuro. Tutta la notte e buona parte del giorno ella stava in camera di Rachele spiegando una vocazione di [...]
[...] casalingo si fondevano in armonica perfezione cogli effluvi puri e sani della natura. Amarilli godeva di vivere. Presso al letto di Rachele le sue [...]
[...] in segreto. Ma non erano giorni da parlar d'amore. Rachele camminava rapidamente alla sua ora estrema; il lutto era già nell'aria. * Nella [...]
[...] raggio di speranza nel povero padre. Editta e Amarilli rispettavano in silenzio quella santa illusione. Rachele si alzava un poco e i desideri le [...]
[...] buone parole; senza la presenza di Rachele le avrebbe stretta la mano, però la ringraziò con uno sguardo. La povera zitellona, che non mirava a [...]
[...] Rachele non potè alzarsi; e però diceva: — Mi sento bene, non è che un po' di poltroneria; la lunga abitudine di stare in letto mi ha resa pigra [...]
[...] buona notte indicando il cielo col dito come per dire: Sarà quel che Dio vuole! Una mattina, Rachele che si era assopita all'alba si destò [...]
[...] sogno bizzarro; Editta ne fu turbata fino nell'animo. — Se ti mariti prima di me — continuò Rachele — voglio regalarti la mia croce di perle col [...]
[...] Rachele aveva tolta qualsiasi onesta ragione alla loro presenza in quella casa. La buona Margii capiva tutto. Ella girava e rigirava intorno [...]
[...] piccole cose. Ella serbò un anellino che aveva appartenuto alla madre di Rachele, questo glielo diede Bruno soggiungendo: Alla sua seconda madre [...]
[...] meno nero del mio avvenire. Il signor Giovanni era venuto tutti i giorni dopo la morte di Rachele, ma in mezzo alla generale tristezza egli pure [...]
[...] : A Rachele. Il povero padre restò colpito; non dubitò più che Amarilli fosse un'anima d'angelo in un corpo di donna. * Oh le belle sere [...]
[...] insieme alla Rachele. A Roma, la Rachele, d'una bambinuccia tutta ossi e tutt'occhi, s'era fatta un tocco di ragazzona. Non era, è vero, una bellezza [...]
[...] aver rifatto qualche pezzo di calzetta o mésse delle toppe a dei panni, la Rachele si partiva dalla stanzuccia che abitava col padre ai Prati di [...]
[...] all'ultimo briciolo tutto quanto la Rachele aveva preparato per il desinare, il vecchio sdraiavasi dove si trovava, tirandosi la falda del cappello a [...]
[...] , a voler bene alla Rachele. Da prima, le lasciava gli occhi a dosso, senza osar nè meno di darle il buon giorno; 173 ma pensava a lei da quando si [...]
[...] Rachele aspettava di sentir sonare il mezzogiorno, il giovanotto le venne accosto, e senza cominciare come fan gl'innamorati a chiacchiere 174 su 'l [...]
[...] scala 175 di tavole, che rintronò cupamente sotto il suo passo precipitoso. La Rachele si volse dalla parte donde l'uomo era scomparso; non rideva [...]
[...] , la domenica, andavano a far uno spuntino lui e la Rachele. E ripeteva: - Gli è un fetaccio! - tanto più che quel vederselo sempre dietro [...]
[...] c'era verso che la Rachele volesse saperne, e si faceva ciarlar la gente senza sugo di nulla. Di fatti, chiamatolo in disparte, gli dichiarò [...]
[...] non mi vuole assolutamente; e allora... penserò io... - Nanni si strinse nelle spalle; era sicuro dei sentimenti della Rachele; e prese la [...]
[...] faceva tardi. Allora, di vicino a un ponte su cui la Rachele stava per passare tornandosene via col paniere vuoto, sorse d'improvviso il calabrese [...]
[...] - brontolò il calabrese con voce strozzata. La Rachele, riannodatesi più strettamente le cocche del fazzoletto a fiorami gialli, prese la via per [...]
[...] , vestite nello stesso modo, con le anfore rovesciate sul capo, le due cugine parevano due sorelle bibliche, Rachele e Lia, Marta e Maria, dirette alla [...]